ll
viaggio finisce qui:
nelle cure meschine che dividono… l’anima ….
che non
sa più dare un grido|...|
Ora… I minuti... sono eguali e fissi…
come I
giri di ruota della pompa.
Un giro: |….| un salir d’acqua |...| che rimbomba.
Un altro |...| altr’acqua |…| a tratti... un cigolio.
Il
viaggio finisce a questa spiaggia che tentano gli assidui ... e lenti flussi.
Nulla disvela | se non pigri fumi la marina | che tramano di conche I soffi leni|...|
ed è raro... che appaia ... nella bonaccia muta [tra l’isole dell’aria migrabonde]
la Corsica dorsuta ... ... o la Capraia.
Tu [?]
chiedi se così tutto vanisce in questa poca nebbia di memorie;
se nell’ora che torpe [ o nel sospiro del frangente ] si compie ogni destino ... ...
Vorrei dirti che no,[!!]
che ti s’appressa l’ora che passerai di là dal tempo; ...
forse ... solo chi vuole s’infinita ...,
e questo tu potrai, .... chissà, ....... non io.
....
Penso che per i più non sia salvezza,
ma taluno sovverta ogni disegno, ... passi il varco, qual volle ... si ritrovi.
...
Vorrei [prima di cedere] segnarti codesta via di fuga
labile ...
come nei sommossi campi del mare ...spuma .... o ruga. ...
..........
Ti dono anche l’avara mia speranza.
A’ nuovi giorni, [stanco], non so crescerla:...
l’offro in pegno al tuo fato, ... che ti scampi. ....
[FINALE]
Il cammino finisce a queste prode ....
che rode ...la marea ...col moto alterno.
...
Il tuo cuore... vicino... che non m’ode...
salpa già .... ....
[forse] .... ....
per l’eterno.
I limoni
Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall' azzurro:
piú chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell' aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest' odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed é l' odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s' abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l' anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità
Lo sguardo fruga d' intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità
Ma l' illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rumorose dove l' azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s' affolta
il tedio dell' inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l' anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d' oro della solarità.
Altro
effetto di luna
La trama del carrubo che si profila
nuda contro l'azzurro sonnolento,
il suono delle voci, la trafila
delle dita d'argento sulle soglie,
la piuma
che si invischia, un trepestìo
sul molo che si scioglie
e la feluca già ripiega il volo
con le vele dimesse come spoglie.
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Sandro PENNA
Sul molo il vento soffia
forte. Gli occhi
hanno un calmo spettacolo di luce.
Va una vela piegata, e nel silenzio
la guida un uomo quasi orizzontale.
Silenzioso vola dalla testa
di un ragazzo un berretto, e tocca il mare
come un pallone il cielo. Fiamma resta
entro il freddo spettacolo di luce
la sua testa arruffata.